Le vie battute della discriminazione

C’è chi si sente più importante perché arrivato prima,
chi più “à la page” perché giunto poi.
È in questo solco che crescono i mostri.
Ed odi gli epiteti: barbaro, immigrato, terrone, polentone cariatide, pivello, negro, pellirosse e yankee.
Il rifiuto e la discriminazione
sono le costruzioni sociali
della logica di sopraffazione.
La povertà culturale ne è la causa e nel contempo l’effetto.
Ma ai decani gioverebbe la palingenesi
e la chiaroveggenza ai novizi.
