La percezione umana
Zaffiro spalmato su una tela di monti cinerini
ove spunta la vetta innevata.
La notte algida consegna un mondo diafano
là fra i clivi che sbarrano la vista all’abisso infinito
in cui l’occhio si tufferebbe dietro l’orizzonte
a frugare il profondo senso dello spazio e del tempo:
a priori kantiani della percezione umana.
