Folk

L’uomo ha sempre sentito la necessità di tramandare fatti, avvenimenti, storie con i mezzi più diversi dalle pitture rupestri,  ai libri alle canzoni. La musica folk o folkloristica è uno dei principali strumenti utilizzati da secoli a questo scopo. Molte sono le ballate che avevano e hanno lo scopo di tramandare memorie. Oggi è il 28 dicembre e in questa data settantaquattro anni fa otto persone furono fucilate, di queste sette erano fratelli. A loro sono dedicate le 2 canzoni di cui scriverò oggi. La prima è di un gruppo che si chiama gang e che narra questa vicenda attraverso una ninna nanna come nella migliore tradizione folkloristica. La canzone si intitola La pianura dei sette fratelli

La seconda canzone è dei mercanti di liquore, gruppo che ritroverete nel mio prossimo articolo (piccolo spoiler)

https://youtu.be/C-_7WPxQRqU

2 Commenti

  1. Come lo prendiamo questo articolo? Ci racconti La storia dei sette fratelli Cervi, la musica “impegnata” degli anni ’70 o tutto insieme.
    Allora mi butto sulla seconda opzione e restando nel tema cantato e dei cantastorie, inserisco un link al brano “1000 papaveri rossi”, cantato da De Andrè, e se hanno dato il Nobel a Bob Dylan, prima dovevano darlo anche a lui. Qui De Andrè è accompagnato dai formidabili musicisti della PFM, Premiata Forneria Marconi la più rappresentativa band italiana di rock progressivo.
    https://youtu.be/gQBGVA5pyLo

    1. Il vantaggio di Bob Dylan è stato quello che cantando in inglese il suo messaggio ha raggiunto molte più persone. Visto che siano in tema di cantastorie mi fai venire in mente una splendida Joan Baez con questa ballata per due immigrati condannati a morte e giustiziati nell’America nel 1927 (musiche di Ennio Morricone) https://youtu.be/7oday_Fc-Gc

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