[…] Ma chi giammai potrìa
guarir tua mente illusa
o trar per altra via
te ostinato amator de la tua Musa?
[69] Ma chi potrebbe mai guarire la tua mente illusa, Parini, (
illusa perché idealista, crede nei valori di onestà e di giustizia) o portarti su una strada diversa (
altra via), tu che sei un ostinato amante (
ostinato amator) della tua arte, ovvero la poesia (
de la tua Musa)?
[73] Lasciala: O, pari a vile
mima, il pudore insulti,
dilettando scurrile
i bassi geni dietro al fasto occulti.
[Lascia questa Musa, lascia perdere la poesia: oppure fa in modo che essa, simile ad una comune commediante (
vile mima), offenda il pudore (
il pudore insulti), dilettando in modo volgare (
scurrile) i bassi istinti (
geni) nascosti (
occulti) dietro allo sfarzo (
fasto – sottinteso: degli uomini ricchi e potenti).]”
[77] Mia bile, al fin costretta
già troppo, dal profondo
petto rompendo, getta
impetuosa gli argini; e rispondo:
[La mia rabbia – quella di Parini, che qui esplode di fronte a tali proposte -, già troppo a lungo repressa (
costretta), dal profondo dell’animo viene fuori e rompe impetuosa gli argini (
gli argini –
metafora); e rispondo:]
[81] “Chi sei tu che sostenti
a me questo vetusto
pondo e l’animo tenti
prostrarmi a terra? Umano sei, non giusto.
[“Chi sei tu che sorreggi (
sostenti) questo mio vecchio (
vetusto) corpo (
pondo – dal latino, letteralmente significa peso, il corpo è considerato un peso che imprigiona lo spirito) e cerchi di avvilire (
prostrarmi a terra) la mia anima? Sei pietoso, non giusto (
Umano sei, non giusto)].
[85] Buon cittadino, al segno
dove natura e i primi
casi ordinar, lo ingegno
guida così che lui la patria estimi.
[85] Un buon cittadino guida il suo ingegno verso la meta (
al segno) alla quale lo indirizzarono (
ordinar) la sua indole (
natura) e le prime vicende della vita (
i primi casi), in modo che la sua patria e i suoi concittadini lo apprezzino (
estimi).
[89] Quando poi d’età carco
il bisogno lo stringe,
chiede opportuno e parco
con fronte liberal che l’alma pinge.
[89] Quando poi, ormai vecchio (
d’età carco) è assillato dalla povertà (
il bisogno lo stringe), [il buon cittadino] chiede aiuto al momento opportuno e discretamente ai potenti (
opportuno e parco) con quella dignitosa franchezza (
con fronte liberal) che rispecchia (
pinge) la sua anima (
alma).
[93] E se i duri mortali
a lui voltano il tergo,
ei si fa, contro a i mali,
de la costanza sua scudo ed usbergo.
[93] E se gli uomini insensibili (
duri), gli voltano le spalle (
a lui voltano il tergo), egli trova riparo (
scudo ed usbergo – letteralmente: uno scudo e una corazza) alle disgrazie (
a i mali) con la costanza tipica di un uomo onesto.
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