Dio
Precursore del nulla per gli atei,
anodina esistenza per gli agnostici,
iniziale asimmetria per gli scienziati,
grazia ricevuta per i tiranni,
essere perfettissimo per i logici,
autore del mondo per i credenti,
Buon Pastore per i mansueti,
Padre accogliente per i peccatori.
Dio che creò gli uomini
a sua immagine e somiglianza,
fu concepito dagli stessi a lor guisa.

Bravo Roberto un’altra poesia che fa riflettere. E così di getto mi è venuto questo pensiero.
Che fortuna, un Dio creatore di tutto, di certo un grande paessaggista, posti mozzafiato, atmosfere uniche.
Umanità? Così così. Per qualcuno c’è sempre, altri sembra averli dimenticati, con la promessa di un mondo migliore… dopo.
In questa vitaccia, quante cose devono venire dopo? Tutto ha un dopo migliore.
Eppoi, è qui, è là, vede questo e vede quello, fa questo e non fa quello, insomma fa e non fa tutto lui.
Forse ha antenati veneti, si sa che lì “faso tuto mi”. (spero sia scritto giusto).
Preferivo gli antichi, in quei tempi, tutto aveva un suo responsabile, e se qualcosa andava male, almeno si sapeva chi era il colpevole e potevi dirgli quello che pensavi senza offendere tutto il creato.
Però un Dio, immaginario o reale, ci vuole, altrimenti come li giustifichiamo la luce e il buio della nostra esistenza?
A proposito di buio, ora ti tocca farci una poesia sul diavolo!
Leggete il commento in modo umoristico perché la poesia è molto moltissimo assai più interessente e intelligente.
Due Roberti da tenere d’occhio, davvero.