email-subscribers domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121post-views-counter domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121Mi fermo qui. Sull’orlo di questo immenso baratro, dove la Terra \u00e8 stata masticata, e i suoi pezzi, sputati nello spazio, stanno sospesi in cielo, ruotano intorno alla Luna, vuoti e senza scopo.
Luoghi che prima ospitavano paesi, citt\u00e0, persone, ora sono gelidi pezzi di materia senza vita. <\/p>\n\n\n\n
Quello che rimane della Terra, \u00e8 come una mela presa a morsi da un bruco gigante. E cos\u00ec \u00e8 stato. Arrivato velocissimo, ha mangiato e se ne \u00e8 andato. Nel buio dell’Universo. Nell’eternit\u00e0 di questo spazio immenso, riempiendo invisibili vite, con distruzione e disperazione.<\/p>\n\n\n\n
Seduto guardo e ammiro il disastro. Incredulo. Non una vita, ma un pianeta \u00e8 cambiato in pochi istanti. <\/p>\n\n\n\n
Accendo l’auto e mi avvio verso il Colle Bo\u00e8n. Oggi, ho deciso di andare a fare una passeggiata nei boschi di una valle isolata, sulle tracce di ricordi e momenti. Storie che fanno una vita meno inutile.
Non vado al lavoro. Un’emergenza improvvisa ha fatto chiudere gli impianti di fotosintesi per la trasformazione del carbonio in energia industriale.<\/p>\n\n\n\n
\u00c8 presto. Il sole ancora non \u00e8 sorto e la luna ha cominciato la sua fase discendente. Grande, tonda e piena, mi rassicura. Tutto \u00e8 come sempre, niente cambia.<\/p>\n\n\n\n
Mi sento strattonare, sembra che l’auto voglia precipitare all’indietro. Guardo dallo specchietto retrovisore e dietro di me vedo un’immensa oscurit\u00e0. Avanza veloce. Sembra un gigantesco tunnel che copre l’orizzonte e nasconde la luna, non vedo dove inizia e dove finisce.<\/p>\n\n\n\n
Un attimo, un frastuono di mille tuoni, e scompare. Mi fermo, scendo dall’auto, ed \u00e8 tutto distrutto, franato. Sto fermo, immobile, non so per quanto tempo. Il vento \u00e8 forte, e mi avvolge in uno strato di polvere e terra. Cammino per qualche metro, intanto la polvere comincia a disperdersi, lasciando lo spazio per vedere un po’ pi\u00f9 in l\u00e0. <\/p>\n\n\n\n
Il terreno \u00e8 sempre pi\u00f9 scosceso, e dopo un po’ devo fermarmi. Proseguire \u00e8 impossibile. La Terra non c’\u00e8 pi\u00f9. Tutto quello che c’era, fin dove si poteva distendere lo sguardo, era sparito. Avevo davanti un immenso vuoto, come un mare all’improvviso evaporato, lasciando un buco sterminato e profondissimo.<\/p>\n\n\n\n
Seduto guardo incredulo. In alto la luna, sempre solitaria, adesso ha tre satelliti, sparsi a caso nell’infinito. <\/p>\n\n\n\n
Non sono tondi come lei. Hanno forme irregolari, sembrano pezzi di una mela staccati a morsi e sputati in aria, cos\u00ec per gioco, con indifferenza, senza un motivo, senza importanza.<\/p>\n\n\n\n
Mi lascio andare e sprofondo nell’angoscia. Mi siedo. Non riesco nemmeno a pensare che adesso non c’\u00e8 pi\u00f9 niente e non so nemmeno cosa sia stato o a chi dare la colpa. <\/p>\n\n\n\n
Cammino tra quanto rimane di quello che un tempo era un bosco di faggi e betulle, animato da una natura selvaggia ma comprensibile. La stessa che ha causato tutto questo. Cosa sia stato non so! Una bizzarria dell’Universo che in un istante ha trasformato il mondo, anche il mio mondo, riempiendolo di detriti, avanzo di un pasto frettoloso.<\/p>\n\n\n\n
Continuo a muovermi senza un percorso tra quello che resta, frammenti di cose dispersi senza senso, a volte vedo oggetti ammucchiati alla rinfusa dai turbini del vento. Immagino storie e vite dietro ognuno di loro. Storie, adesso mute, come il silenzio sceso a zittire il mondo. <\/p>\n\n\n\n
Non riesco a resistere e guardo in cielo anche se l’angoscia \u00e8 forte e molte lacrime confondono lo sguardo. Quei pezzi di mondo ora sono l\u00e0, a ricordare, a chi \u00e8 rimasto, una vita che non c’\u00e8 pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n
Forse un giorno riuscir\u00f2 a comprendere cosa \u00e8 successo, forse me ne far\u00f2 una ragione. Forse non lo capir\u00f2 mai. Ma so che il tramonto di oggi vedr\u00e0 un pianeta diverso, e io sar\u00f2 qui, con quelli rimasti.<\/p>\n\n\n\n
Il mio tempo si \u00e8 fermato. Inizia un nuovo tempo. Sconosciuto come \u00e8 sconosciuto il domani. Un tempo dove ora devo navigare tra i frammenti di quel mondo che \u00e8 finito, per cercare una nuova via, mentre tutto si \u00e8 dissolto all’improvviso.<\/p>\n\n\n\n
E so che il mondo di prima, eterno e immutabile per le nostre brevi vite, in un istante si \u00e8 trasformato, lasciandomi vuoto e immobile, con un solo pensiero. Fermarsi \u00e8 come morire. <\/p>\n\n\n\n
L’immagine di copertina \u00e8 stata creata con AI Bing Image Creator<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Mi fermo qui. Sull’orlo di questo immenso baratro, dove la Terra \u00e8 stata masticata, e i suoi pezzi, sputati nello spazio, stanno sospesi in cielo, ruotano intorno alla Luna, vuoti e senza scopo. Luoghi che prima ospitavano paesi, citt\u00e0, persone, ora sono gelidi pezzi di materia senza vita. Quello che rimane della Terra, \u00e8 come…<\/p>\n","protected":false},"author":757,"featured_media":57286,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[236],"tags":[1780,344],"class_list":["post-57274","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-community","tag-fantascienza","tag-racconti"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/users\/757"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57274"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57274\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}