email-subscribers domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121post-views-counter domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121Che cosa resta della colpa quando il reo [colpevole] non \u00e8 pi\u00f9 capace di riconoscerla? Marco Prato e Manuel Foffo non avevano idea che avrebbero potuto commettere un omicidio quando si erano incontrati la prima volta, non lo avevano messo in conto quando si erano visti la seconda, e persino a marzo, quando, chiusi in casa, sprofondati nel delirio, non avevano capito che cosa stavano facendo fino a quando si erano trovati a farlo. Addirittura sembravano non rendersene conto mentre <\/em>lo facevano. \u201cMa allora sta succedendo davvero\u201d, aveva pensato Manuel quando il massacro era iniziato. <\/p>\n\n\n\n Seppure ognuno avesse raccontato ai carabinieri il delitto in maniera diversa, aggiungendo o elidendo particolari rilevanti sul profilo giudiziario, ne parlavano come se ad agire non fossero stati loro ma qualcos\u2019altro<\/em>, un oscuro regista che aveva preso il sopravvento. [\u2026] Nessuno riusciva pi\u00f9 ad imputarsi una colpa, nessuno riconosceva a se stesso la possibilit\u00e0 del male. Era il narcisismo di massa? <\/p>\n\n\n\n[\u2026] Non era pi\u00f9 l\u2019uomo che affonda il coltello sapendo quello che fa, ma il criminale si sorprende di essere riconosciuto tale \u2013 quando non se ne scandalizza \u2013 sebbene abbia fatto esattamente ci\u00f2 che fanno da sempre quelli come lui. [\u2026] <\/p>\n\n\n\n Un\u2019ombra ristagnava in noi dalla notte dei tempi. Distruggere il pi\u00f9 debole. Oppure indebolire il pi\u00f9 forte per distruggerlo. L\u2019aggressione come garanzia per la sopravvivenza. Colpire per sottrarsi alla paura di essere colpiti [\u2026] Farsi vincere da questa debolezza, da questa paura atavica [dei nostri antenati], significava scegliere: era qui che andava rintracciata la responsabilit\u00e0 individuale, in un\u2019epoca in cui, cerchio retorico dopo cerchio retorico, questo concetto andava nascondendosi sempre pi\u00f9 lontano. Altrimenti sarebbe stata la barbarie [\u2026] altrimenti [\u2026] il concetto di colpa si sarebbe dissolto insieme a quello di scelta, e noi saremmo stati, nella libert\u00e0 della colpa, imprigionati per sempre.<\/p>\n\n\n\n