email-subscribers domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121post-views-counter domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121Alla fine di questa pandemia, ancora qualche consiglio cinematografico che coniughi la storia e gli intrecci tra politica, malaffare e societ\u00e0 segrete (mafia, massoneria, ecc.), per qualche serata all\u2019insegna del buon cinema e della riflessione sui tanti mali della nostra nazione.<\/p>\n\n\n\n
Negli anni \u201950, gli effetti del piano Marshall (13 miliardi di dollari destinati all\u2019Europa dopo il 1947 dagli Usa per la ricostruzione, industriale e civile), si iniziarono a notare in modo molto forte, nella nostra penisola. Al di l\u00e0 del miglioramento della quantit\u00e0 e della qualit\u00e0 dell\u2019alimentazione degli italiani, furono anni, quelli, in cui molti costruttori edili, sovente senza scrupoli, incoraggiati da politici alla ricerca di voto di scambio o di riconferme, deturparono il volto dell\u2019Italia. Quella che, sino agli anni \u201940, era stata una nazione a vocazione agricola, divenne uno stato che aspirava ad essere industrializzato. Per far ci\u00f2, ci fu bisogno di case, case, case. Tutte nuove case che andavano a sostituirsi a quanto era crollato durante i bombardamenti della guerra e che illudevano le persone, permettendo loro di trovare facilmente lavoro, senza protezioni e senza alcuna assicurazione sugli infortuni.<\/p>\n\n\n\n
Capolavoro del genere di denuncia sociale, ambientato in una Napoli consegnata nelle mani degli speculatori, \u00e8 il film di Francesco Rosi, Le mani sulla citt\u00e0 <\/em>(1963), con uno strepitoso protagonista, l\u2019attore americano Rod Steiger, nelle vesti di un palazzinaro senza scrupoli.<\/p>\n\n\n\n Lo potete vedere all\u2019indirizzo: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Qb4ae1Qa-H0<\/a><\/p>\n\n\n\n Lievemente pi\u00f9 recente, uno dei capolavori di Elio Petri, A ciascuno il suo<\/em>, film del 1969 tratto dall\u2019omonimo libro di Leonardo Sciascia. All\u2019interno del film si nota come, un professore, che mai si era interessato alla cronaca nera, Paolo Laurana, svolga un\u2019indagine personale sulla morte di un farmacista suo amico, che tutti ritengono, per quieto vivere, causata da qualche tradimento amoroso. Dietro l\u2019uccisione, c\u2019\u00e8 invece un affare mafioso, nel quale sono coinvolti anche partiti al governo a Roma (si nota un certo sarcasmo rivolto alla Democrazia Cristiana, che nella Sicilia degli anni \u201960 mieteva enormi consensi elettorali, grazie anche al voto di scambio e alla collusione con i mafiosi).<\/p>\n\n\n\n