Satura<\/em>).<\/p>\n\n\n\nSe in quest\u2019ultima antologia D\u2019Annunzio descriveva con parole alte, latinismi, termini inconsueti o stranieri il percorso che l\u2019autore stesso e la sua compagna Ermione, alla foce del Serchio, compivano per trasformarsi in Natura, da uomini che erano, in Ossi di seppia <\/em>Montale vuole portare il lettore distante dai \u201cpoeti laureati\u201d, dai poeti colti che parlano la lingua dell\u2019aristocrazia o dell\u2019alta borghesia. Parole semplici, luoghi semplici, comuni, sono i suoi tratti costitutivi pi\u00f9 forti. Per questo, Montale non teme di fare riferimento a chi, pi\u00f9 di tutti in quegli anni, si era staccato da D\u2019Annunzio: i poeti crepuscolari. Costoro si erano rivolti agli ambienti provinciali, alle domestiche, ai quadri dei piccoli paesi, alle delusioni dei poeti che capivano di vivere in una societ\u00e0 che non li amava.<\/p>\n\n\n\nL\u2019osso di seppia rievoca simbolicamente la vita umana. L\u2019osso \u00e8 esito della decomposizione del mollusco. Sembra duro, ma \u00e8 molto fragile. Qui, la contraddizione tra la poesia \u201calta\u201d, che parla solo di contenuti superumani, e la poesia \u201cbassa\u201d, che comprende di non avere parole definitive, forti, di fede, da lasciare agli uomini che la leggono.<\/p>\n\n\n\n
La vita umana, trasferita lungo i sentieri dell\u2019entroterra ligure, che guarda verso il mare, concepito come luogo vasto, in grado di spurgarsi da s\u00e9 dalle proprie impurit\u00e0, non \u00e8 nient\u2019altro che un\u2019ombra che costeggia un muro tutto scalcinato, sbrecciato. L\u2019uomo vorrebbe tendere all\u2019assoluto, alla Verit\u00e0 dell\u2019esistenza. Non pu\u00f2, perch\u00e9 dovrebbe scavalcare questo muro. Il quale \u00e8 ben difeso da cocci aguzzi di bottiglia, alla sua cima. Questo muro non si pu\u00f2 oltrepassare, per non ferirsi. Bisogna stare al di qua, nella realt\u00e0 banale, vuota, finta.<\/p>\n\n\n\n
Una poesia che incarna molto bene il malessere dell\u2019uomo del Novecento verso la storia e la vita che gli tocca \u00e8 Spesso il male di vivere ho incontrato<\/em> (pp. 770-771 dell\u2019antologia delle classi quinte). Essa \u00e8 una fotografia del malessere interiore, dell\u2019insoddisfazione, del \u201cmale di vivere\u201d, che Montale descrive, dandogli forma di oggetti di tutti i giorni, in forme diverse (un fiume strozzato, che prova a scorrere senza riuscirci, un cavallo stramazzato al suolo per la fatica di trainare un carro, una foglia accartocciata su se stessa, appena caduta dall\u2019albero). La divina Indifferenza sarebbe la cura, lo stare distaccati dai problemi degli altri, nello stesso modo con cui Dio e gli Dei, se esistono, stanno distanti dai nostri. Ma ci\u00f2 non \u00e8 possibile agli uomini. Bisognerebbe, come avrebbe sperato di l\u00ec a pochi anni Vitangelo Moscarda (protagonista di Uno, nessuno e centomila<\/em> di Pirandello), vivere come un sasso: privo di sentimenti e dunque senza la possibilit\u00e0 di soffrire (la statua nella sonnolenza del pomeriggio estivo, in una piazza calda, assolata, deserta; la nuvola, che vola alta e non si cura dei mali dell\u2019uomo; il falco che vola in alto e si disinteressa di quanto capita sulla terra).<\/p>\n\n\n\nDi fronte a cos\u00ec tanto dolore che non si pu\u00f2 sopportare e non si pu\u00f2 spiegare, anche la parola dei poeti, sino ai crepuscolari (soprattutto sino a Tot\u00f2 Merumeni), medicina dell\u2019anima di coloro che scrivono, perde significato e potenza.<\/p>\n\n\n\n
In Non chiederci la parola<\/em>, Montale, in tre quartine di metro diverso, parla in modo negativo della forza della letteratura. Sino ad oggi, i lettori hanno chiesto agli scrittori parole di verit\u00e0, che spiegassero, come avveniva nel Romanticismo, perch\u00e9 si provava un certo sentimento, perch\u00e9 si avesse una certa idea o una certa posizione politica. Ora non \u00e8 pi\u00f9 possibile farlo. I lettori vogliono che spieghiamo loro in modo chiaro, a lettere chiare, di fuoco, come si vedrebbe un fiore di zafferano nel prato verde, il mondo in cui vivono? Non \u00e8 pi\u00f9 possibile: non ce la facciamo. Che bello, invece di cercare certezze, procedere nella vita come le persone che non si fanno problemi: camminano amici di se stessi e degli altri, e non badano alla loro ombra, che il caldo del pomeriggio stampa su di un muro sbrecciato. Sono persone che non pensano mai a quanto sia illusione tutto ci\u00f2 che si vede con gli occhi: beati loro!<\/p>\n\n\n\nCi\u00f2 che il poeta pu\u00f2 fare \u00e8 solo comunicare qualche sillaba storta, insufficiente, inutile a soddisfare le richieste dei suoi lettori. Non d\u00e0 pi\u00f9, come il Superuomo di D\u2019Annunzio, certezze fatte di parole. Il poeta di oggi comunica incertezze, comunica il ribaltamento delle certezze del Positivismo: i poeti oggi possono solo spiegare chi non \u00e8 l\u2019uomo, che cosa non vuole. Sul resto non sanno che cosa dire. (pp.763-764 dell\u2019antologia delle classi quinte).<\/p>\n\n\n\n
Satura (1971)<\/h2>\n\n\n\n
Data la negativit\u00e0 del pensiero di Montale, anche nella sua penultima raccolta di poesie, Satura<\/em> del 1971, si nota la presa di distacco dai valori della societ\u00e0 dei consumi e della massa. Il tono e il lessico, qui, diventano colloquiali, bassi. Bisogna parlare di come si fa e si disfa la vita quotidiana: nulla di meglio che utilizzare lo stesso tipo di lessico banale che affolla le nostre giornate, la nostra routine. La troppa informazione ingolfa la mente, non le permette di farsi un\u2019idea chiara di quanto accade. Per questo, in Satura<\/em>, Montale usa una forma di parodia della scrittura giornalistica, intesa come gesto urlato, come scoop<\/em>, privo di reale profondit\u00e0. In questa raccolta, Montale parla anche di Dio, della sua assenza, ma anche della tradizione cristiana che fa parte del suo dna e che lo obbliga, senza alcuna ragione, a ipotizzare un aldil\u00e0, qualcosa che duri.<\/p>\n\n\n\nLa poesia Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale<\/em> \u00e8 un omaggio alla \u201cMosca\u201d, ovvero alla moglie Drusilla Tanzi: donna piccola e minuta, che portava per\u00f2 enormi occhiali da vista (come gli occhi di una mosca). Montale ha trascorso con lei una lunga esperienza d\u2019amore ma un breve matrimonio (l\u2019aveva sposata solo nel 1962). Ora che lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, il poeta confessa di essere ostaggio della societ\u00e0 dei consumi: una societ\u00e0 fatta di coincidenze di treni, di prenotazioni, di false speranze. Tutto l\u2019insieme di cose in cui crede che la vita sia solo quello che di essa si vede e si tocca con mano.<\/p>\n\n\n\nLa sua vita ha permesso a Montale di apprezzare la presenza della moglie, non perch\u00e9 con quattro occhi lei vedesse pi\u00f9 e meglio di lui, ma perch\u00e9 le pupille di Drusilla, per quanto offuscate da problemi oculistici, vedevano molto meglio delle sue l\u2019essenziale della vita umana. (pp. 790-791 dell\u2019antologia di quinta)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
La prima raccolta di poesie di Montale, datata 1925, \u00e8 uno dei libri antidannunziani pi\u00f9 importanti della letteratura italiana di primo Novecento. Al suo interno, insieme ai riferimenti all\u2019ambientazione ligure, fatta di limoni, bossi ligustri e altre piante della macchia mediterranea, assistiamo ad una forte presa di distanza dal Superuomo, dal creatore di parole che…<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[1320,236],"tags":[],"class_list":["post-55549","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-assaggio","category-community"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55549\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}