email-subscribers domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121post-views-counter domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121La crisi economica del Trecento (1300-1345 ca.) fu provocata da diverse cause:<\/p>\n\n\n\n
Attorno al 1310-20, gravi carestie attraversarono l\u2019Europa ed esposero gli abitanti del continente a malattie cui non erano in grado di resistere, a causa dell\u2019alimentazione scarsa o scadente. Ci\u00f2 ridusse il numero della popolazione europea.<\/p>\n\n\n\n
Ultimo periodo di crisi, in ordine di tempo, del XIV secolo fu la peste bubbonica del 1346-52: una strage arrivata tramite le pulci dei top<\/a>i, che viaggiavano con loro sulle navi cargo dall\u2019oriente a occidente (la prima citt\u00e0 da cui part\u00ec, Caffa, sul mar Nero<\/a>, era colonia dei mercanti genovesi, stazione di transito lungo la via della seta che collegava Europa a Cina).<\/p>\n\n\n\n Tragiche, le conseguenze della peste: circa 30 milioni di europei morirono (con tassi di mortalit\u00e0 addirittura del 40% in Inghilterra, che pass\u00f2 da poco meno di 4 milioni di abitanti nel 1347 a 2.300.000 nel 1375).<\/p>\n\n\n\n Questa pestilenza lasci\u00f2 aperti alcuni problemi molto gravi:<\/p>\n\n\n\n I grandi gruppi sociali, addirittura le monarchie, non riuscirono pi\u00f9 a ripagare i loro creditori. Per questo fallirono, come il Re di Sicilia e di Inghilterra, portando con s\u00e9 alla miseria le grandi famiglie di banchieri, (come ad esempio successe ai Bardi di Firenze nel 1346, subito prima della grande peste).<\/p>\n\n\n\n L\u2019aristocrazia and\u00f2 in crisi e venne sostituita, nella produzione di ricchezza, dalla borghesia.<\/p>\n\n\n\n Le tensioni sociali salirono alle stelle e nelle citt\u00e0 e nelle campagne, in Italia e in Francia, scoppiarono rivolte contro i nobili e contro le tasse: in Francia, la prima di esse, si chiam\u00f2 Jacqueries<\/em>, dal nome Jacques, tipico del contadino qualunque, che ormai voleva ribellarsi ad uno sfruttamento eccessivo del suo lavoro (e che era alla fame a causa della guerra del 100 anni, di cui parleremo tra breve); in Italia la rivolta pi\u00f9 famosa fu quella dei CIOMP<\/em>I di Firenze, ovvero dei fabbricanti di panni di lana, sfruttati all\u2019estremo.<\/p>\n\n\n\n I nobili, in questo caso, finsero di aderire alle richieste del popolo (nuovi ordini, basta con le rigide corporazioni dei mestieri, libert\u00e0 associativa di ciascun lavoratore della lana), per poi mettere a morte i capi della rivolta, per riportare l\u2019ordine in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n Oltre ai contrasti derivanti dall\u2019economia e dallo spopolamento, una nuova guerra europea, lunghissima, la GUERRA DEI CENTO ANNI <\/em>(1337-1453), combattuta tra Francia e Inghilterra.<\/p>\n\n\n\n Inizialmente, essa nacque per la fine della dinastia dei Capetingi (con la morte di Carlo IV) e l\u2019incoronazione di un membro della famiglia Valois a re di Francia, Filippo. Il re d\u2019Inghilterra, Edoardo III, anch\u2019egli parente di Carlo IV, protest\u00f2 per essere stato dimenticato nella linea di successione.<\/p>\n\n\n\n Per evitare lo scontro, i francesi riconobbero all\u2019Inghilterra il possesso del feudo della Guienna<\/a>, zona vinicola importantissima, attorno alla citt\u00e0 di Bordeaux.<\/p>\n\n\n\nCome se non bastasse…la Guerra dei cent’anni (1337-1453)<\/h2>\n\n\n\n