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{"id":55357,"date":"2020-04-01T12:05:46","date_gmt":"2020-04-01T10:05:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prever.edu.it\/comprever\/?p=55357"},"modified":"2020-11-07T10:24:39","modified_gmt":"2020-11-07T09:24:39","slug":"storia-della-mafia-in-italia-1860-1994-gli-anni-settanta-e-ottanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/storia-della-mafia-in-italia-1860-1994-gli-anni-settanta-e-ottanta\/","title":{"rendered":"Storia della mafia in Italia (1860-1994). Parte 5: gli anni Settanta e Ottanta"},"content":{"rendered":"\n

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Negli anni \u201970 di consum\u00f2 poi la prima grande lotta di mafia per ottenere il controllo sulla \u201cCupola\u201d. A Palermo si fond\u00f2 un comitato d\u2019affari che coinvolgeva i nomi pi\u00f9 altolocati della Democrazia Cristiana siciliana (Vito Ciancimino, Salvo Lima, i cugini Nino e Ignazio Salvo), che permise il cosiddetto \u201csacco\u201d della citt\u00e0: in quel decennio venne infatti sventrato il centro storico, abbattute ville d\u2019epoca per costruire, con un enorme profitto criminale, enormi palazzoni anonimi. Era lo scontro tra la mafia pi\u00f9 violenta, quella di Luciano Liggio, del giovane Tot\u00f2 Riina, di Bernardo Provenzano), e la mafia cittadina, che controllava gli appalti (la famiglia La Barbera). Molti omicidi vennero commissionati gi\u00e0 a partire dalla met\u00e0 degli anni Sessanta, alcuni dei quali costarono la vita anche a membri delle forze dell\u2019ordine (come  i sette carabinieri uccisi da un\u2019autobomba a Ciaculli, nel 1963, mentre ispezionavano un\u2019Alfa Romeo Giulietta sospetta).<\/p>\n\n\n\n

La reazione dello Stato fu piuttosto disorganizzata. Dopo un rastrellamento di circa 250 persone nell\u2019agosto 1963, tutte in odor di mafia, i processi intentati contro i loro capi o non venivano celebrati perch\u00e9 essi erano ancora liberi o, se celebrati, mandavano assolti i loro imputati. Non erano anni facili per gli inquirenti. Chi sapeva stava zitto, chi parlava invece spariva. E\u2019 il caso del giornalista Mauro De Mauro, fatto sparire nel 1970 perch\u00e9 troppo curioso sul caso dell\u2019omicidio Mattei. Nel 1972 Stefano Bontade, Gaetano Badalamenti e Tot\u00f2 Riina divennero i tre capi pi\u00f9 importanti della mafia siciliana. La guerra di mafia fin\u00ec e si vide l\u2019affermazione del gruppo dei Corleonesi, ovvero della famiglia di Riina (Tot\u00f2 Riina e il cognato Leoluca Bagarella, killer spietato in numerosissime occasioni). I principali affari, negli anni \u201970, riguardarono lo smercio di droga con l\u2019America: operazione che rese l\u2019aeroporto di Palermo centro del traffico internazionale di stupefacenti e che forse cost\u00f2 la vita, nel 1971, al procuratore capo palermitano Pietro Scaglione. L\u2019idea politica, condivisa dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Socialista (all\u2019epoca guidato da Bettino Craxi), era quella di non fare troppe radiografie ai beni degli imprenditori che producevano ricchezza, lasciando stare le verifiche sull\u2019origine dei loro patrimoni. Questa sorta di pace armata cost\u00f2 la vita a numerosi appartenenti alle forze dell\u2019ordine che, da soli, si erano avvicinati troppo a scoprire questo legame inconfessabile tra membri dello Stato e mafiosi: il tenente dei carabinieri Giuseppe Russo, ucciso nel 1977, Peppino Impastato, che aveva denunciato e preso in giro per radio le interferenze mafiose nella vita civile (ucciso nel 1978), il capo della squadra mobile di Palermo Boris Giuliano (ucciso con una serie di colpi alle spalle da Leoluca Bagarella nel 1979), il giudice Cesare Terranova (che aveva rinviato a giudizio Luciano Liggio), il presidente della Regione Sicilia, il democristiano Piersanti Mattarella (che aveva iniziato a controllare i regolamenti con cui venivano attribuiti alle ditte private gli appalti pubblici), ucciso nel 1980; il deputato comunista Pio La Torre, che aveva promosso una legge che colpisse l\u2019associazione a delinquere di stampo mafioso, eliminato con il suo autista nel 1982. La Cupola ebbe, ad inizio anni \u201980, l\u2019impressione di essere stata tradita dai politici democristiani che aveva contribuito a portare al governo a Roma: per questo inizi\u00f2 a sparare anche ai membri dei partiti che se l\u2019erano dimenticata. Nei primi anni \u201980, l\u2019uccisione di Stefano Bontade da parte di Riina, cambi\u00f2 gli equilibri e sconvolse Palermo con un\u2019efferata battaglia di mafia, per bloccare la quale venne inviato a Palermo come Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa. Dopo soli 100 giorni in quel ruolo, venne ucciso insieme alla moglie e ad un agente di scorta il 3 settembre 1982. Sembra che quest\u2019omicidio sia molto legato alla morte dello statista democristiano Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, e su cui Dalla Chiesa aveva indagato. La successiva stagione della lotta alla mafia vincente, quella dei Corleonesi di Riina, pass\u00f2 attraverso l\u2019intuizione metodologica di un magistrato molto competente: Rocco Chinnici. Fu lui a voler chiamare a Palermo come suoi sostituti i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, istituendo una sorta di pool antimafia<\/em>, composto da lui stesso, Roberto Ayala, Giacomo Conte, Giuseppe Di Lello, Leonardo Guarnotta, oltre che dai magistrati Falcone e Borsellino. Nel 1983 Chinnici venne fatto saltare in aria da un\u2019autobomba di fronte a casa sua; stessa sorte sarebbe toccata a maggio 1992 e a luglio 1992, ai due giudici pi\u00f9 impegnati nel riscontro delle ricchezze della mafia, Falcone e Borsellino appunto. Prima di morire, per\u00f2 i due riuscirono a far parlare pentiti di mafia eccellenti (come Tommaso Buscetta) e a istruire il primo processo di mafia in cui i responsabili di crimini non vennero prosciolti per assenza di prove, il Maxi processo<\/em> del 1986.<\/p>\n\n\n\n

Tot\u00f2 Riina, il “capo dei capi”, fu arrestato nel 1993, ma il suo gruppo criminale riusc\u00ec ancora ad organizzare la strage di via dei Georgofili a Firenze, nel maggio di quell’anno, come ritorsione, rivolta soprattutto alla politica, per l’arresto di un esponente cos\u00ec importante della malavita organizzata. Nel 1995 e nel 1996 verranno arrestati, smantellando cos\u00ec buona parte del gruppo direttivo della mafia di Corleone, Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca, colui che azion\u00f2 il telecomando della bomba contro il giudice Falcone nel 1992.<\/p>\n\n\n\n

Approfondimenti<\/strong>: alcuni film sulla mafia e qualche libro sull’argomento.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Questo articolo prosegue quanto inserito a questo indirizzo web. Negli anni \u201970 di consum\u00f2 poi la prima grande lotta di mafia per ottenere il controllo sulla \u201cCupola\u201d. A Palermo si fond\u00f2 un comitato d\u2019affari che coinvolgeva i nomi pi\u00f9 altolocati della Democrazia Cristiana siciliana (Vito Ciancimino, Salvo Lima, i cugini Nino e Ignazio Salvo), che…<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[236],"tags":[],"class_list":["post-55357","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-community"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55357"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55357\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}