questo indirizzo<\/a> web.<\/p>\n\n\n\nI nemici della mafia diventano allora i membri dei partiti contrari al governo liberale, soprattutto i socialisti. Tra il 1900 e il 1910, sono diverse le perquisizioni delle leghe socialiste siciliane che si concludono o con l\u2019arresto o con l\u2019omicidio dei rappresentanti del partito o con l\u2019incendio delle sedi. Polizia e Carabinieri infatti adottano tutte le direttive loro impartite dal potere politico locale, strettamente legato ai mafiosi e reprimono sindacalisti e braccianti senza farsi troppo pregare.<\/p>\n\n\n\n
La mafia si radica particolarmente, sostituendo lo Stato, nella zona occidentale della Sicilia. Qui, negli anni \u201910, \u00e8 normale votare secondo un sistema studiato (inutilmente) da un onesto commissario di polizia: il sindaco mafioso aspetta fuori dal seggio le persone e le minaccia per indurle a votarlo. Subito dopo, d\u00e0 loro in mano la scheda elettorale gi\u00e0 votata con il suo nome.<\/p>\n\n\n\n
Nello stesso periodo, la mafia siciliana inizia porre radici solide anche negli Stati Uniti, dove numerose sono le famiglie di origine siciliana. Qui la mafia, chiamata all\u2019inizio Mano nera<\/em>, gestiva il traffico di documenti per gli emigranti italiani. Oltre oceano, la mafia, da rurale, si sarebbe presto trasformata in mafia urbana, con l\u2019invenzione della \u201cprotezione\u201d (ovvero del taglieggiamento dei commercianti): in questo modo essa avrebbe favorito sia l\u2019ingresso degli emigranti italiani sia lo smercio delle merci di contrabbando (come gli alcoolici durante gli anni \u201920 del Novecento). Il primo nucleo di forze dell\u2019ordine che si mossero a contrasto dell\u2019attivit\u00e0 mafiosa fu coordinata, a New York, da un italo-americano, Joe Petrosino, tenente della polizia americana. Dotato di moltissimi dollari dall\u2019amministrazione americana, Petrosino si rec\u00f2 a Palermo nel 1909, dove, per pi\u00f9 di un mese, pagando profumatamente i suoi informatori, riusc\u00ec a scoprire molte pieghe interne dell\u2019organizzazione malavitosa. Il 13 marzo, mentre tornava nel suo albergo, fu ucciso a colpi di pistola. Quello che emerse dalla sua coraggiosa indagine fu la divisione del territorio siciliano in due parti: uno, consegnato nelle mani dei mafiosi e degli sfruttatori, l\u2019altro composto di un elevato numero di persone che, per paura, taceva, pur odiando i metodi mafiosi.<\/p>\n\n\n\nDurante la Prima guerra mondiale, la mafia siciliana fece affari d\u2019oro sfruttando i braccianti a livelli mai visti sino ad allora; il controllo del mercato nero degli alimentari forn\u00ec ulteriori margini di guadagno. Per\u00f2 la leva forzata e, al rientro, il sistema di voto proporzionale, misero in crisi le clientele: ora non andava pi\u00f9 sostenuto un singolo nobile, un politico amico, ma un partito politico.<\/p>\n\n\n\n
Inoltre, i contadini che erano tornati vivi dal fronte avevano imparato a sparare e a farsi temere: non erano pi\u00f9 semplice popolo bue da guidare, erano pi\u00f9 pronti a combattere per i loro diritti e spalleggiati, oltre che dai socialisti, anche dalle leghe bianche cattoliche, nate sull\u2019esempio del Partito Popolare di don Sturzo. Per terrorizzare i contadini, i mafiosi iniziarono, tra 1919 e 1920, una forte politica di repressione militare, uccidendo molti rappresentanti degli interessi popolari.<\/p>\n\n\n\n
Leggi la terza parte<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo prosegue quanto iniziato in questo indirizzo web. I nemici della mafia diventano allora i membri dei partiti contrari al governo liberale, soprattutto i socialisti. Tra il 1900 e il 1910, sono diverse le perquisizioni delle leghe socialiste siciliane che si concludono o con l\u2019arresto o con l\u2019omicidio dei rappresentanti del partito o con…<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[1320,236],"tags":[],"class_list":["post-55354","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-assaggio","category-community"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55354\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/preverprova.it\/comprever\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}