email-subscribers domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121post-views-counter domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121In questo file audio<\/a>, la spiegazione del periodo del New deal<\/em>, ovvero del nuovo corso dell’economia e della politica americana dopo la crisi del 1929.<\/p>\n\n\n\n Gli USA conobbero, al contrario dell\u2019Europa, una forte espansione economica nell\u2019immediato 1- Non avevano partecipato, se non marginalmente al conflitto europeo (solo nell\u2019ultimo anno di guerra) e non avevano riportato danni permanenti, oltre ad aver perso un numero di uomini limitato rispetto alle forze in campo. La produzione industriale, che non dovette essere pi\u00f9 di tanto riconvertita dai precedenti usi bellici, pot\u00e9 sfornare tutta una serie di strumenti utili per il miglioramento del livello di vita quotidiana (radio, frigoriferi, lavatrici, automobili, come la Ford T<\/a>, modello base dell\u2019industria automobilistica di Henri Ford). Il modello economico prediletto era il pagamento a rate: avere prima di possedere. Questo era il sistema di vita chiamato american way of life<\/em>. Con il presidente americano Wilson e il suo successore Harding, gli USA non aderirono alla Societ\u00e0 delle Nazioni<\/a> (organismo, padre dell\u2019attuale ONU, nato per evitare gli scontri tra nazioni) e portarono avanti una politica di estremo liberismo:<\/p>\n\n\n\n A causa dell\u2019eccessiva speculazione in borsa, il valore dei titoli inizi\u00f2 a scendere a partire dal Il crollo delle azioni tolse liquidit\u00e0 alle aziende;<\/p>\n\n\n\n Il blocco dei settori dell’economia fu affrontato nel mondo, ad esclusione parziale dell’URSS socialista, in due modi:
dopoguerra (1919-1928). Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n
2- Avevano venduto armi e prestato enormi somme di denaro agli stati in guerra e possedevano altrettanto enormi crediti mondiali.<\/p>\n\n\n\n
Il clima di grande ottimismo, spinse tutti gli investitori, anche i pi\u00f9 piccoli a cambiare il loro
atteggiamento di risparmio. Non si metteva pi\u00f9 in banca quanto avanzava dallo stipendio, ma lo si investiva in borsa, in titoli azionari. Le azioni dovrebbero costituire parte del capitale di un\u2019azienda: le si acquista per sostenerne
gli investimenti, sperando vadano a buon fine e generino utili, i quali saranno divisi tra gli azionisti.<\/p>\n\n\n\n
Negli anni \u201920 – anni in cui prese piede il jazz, la musica nera per eccellenza, la musica del puro divertimento (suonata da neri nei locali pubblici, senza che essi potessero essere serviti al bancone come i bianchi) – si inizi\u00f2 a speculare in borsa: non si compravano pi\u00f9 azioni per sostenere il capitale sociale di un\u2019azienda, ma per rivenderle subito, non appena fosse cresciuto il loro valore nominale.
Nasce una professione nuova, su larga scala: lo speculatore, che compra le azioni quando costano poco (quello che sta succedendo proprio oggi) e le rivende non appena vede un margine di guadagno solo per s\u00e9.<\/p>\n\n\n\nLa crisi del sistema economico e finanziario americano del 1929<\/h2>\n\n\n\n
gennaio 1929.
Chi voleva investire, pur non avendo i soldi per farlo, vedendo l\u2019arricchimento veloce di tanti,
chiedeva prestiti alle banche e comprava azioni. Anche paesi europei come la Germania, per
accelerare la loro ripresa investirono notevoli somme alla borsa di Wall Street <\/a>(New York). Il 24 ottobre 1929 la borsa croll\u00f2 perch\u00e9 il valore nominale delle azioni era di gran lunga superiore a quello effettivo delle aziende di cui erano emanazione. Si inizi\u00f2 a venderle in modo incontrollato e ci\u00f2 fece precipitare la situazione (pi\u00f9 o meno la stessa cosa che successe nel 2008).<\/p>\n\n\n\nIl percorso della crisi<\/h2>\n\n\n\n
banche, cui non vengono pi\u00f9 pagati gli interessi sui prestiti = blocco dell\u2019economia reale. Ci\u00f2 provoca la fine degli investimenti in Europa (e il successivo crollo politico ed economico della Germania)<\/li><\/ul>\n\n\n\n
1- I paesi in cui vinsero le forze politiche nazionaliste e razziste (Italia, Germania,
Giappone) si concentrarono sul riarmo e sul protezionismo, rivolto a quanto producevano le loro aziende nazionali;
2- Le nazioni democratiche come gli USA, pur indebolite, provarono a risollevarsi con un nuovo metodo: gli investimenti nei lavori pubblici, per dare lavoro pubblico a chi l\u2019aveva perso nel privato.<\/p>\n\n\n\n