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Commenti a: La maschera che non strappava i biglietti https://preverprova.it/comprever/maschera/ Mon, 18 Dec 2017 17:11:28 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 Di: Giuseppe Migliore https://preverprova.it/comprever/maschera/#comment-192 Mon, 18 Dec 2017 17:11:28 +0000 http://www.iisprever.gov.it/comprever/?p=53001#comment-192 Ciao Raffaella, sono contento del tuo intervento che può essere spunto di riflessione, ti invito ad esplicitare le canzoni che sembrano innocenti ma sono intrise di maschilismo, spero che possa essere uno stimolo anche per i ragazzi a riflettere sui testi e non a ripetere le frasi delle canzoni come dei mantra.

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Di: Raffaella Chiaretta https://preverprova.it/comprever/maschera/#comment-191 Mon, 18 Dec 2017 13:09:12 +0000 http://www.iisprever.gov.it/comprever/?p=53001#comment-191 Anche a me le canzoni di Battisti fanno venire in mente infanzia e adolescenza e ho ricordi legati a molte di loro.
Oggi però riascoltarle mi fa un effetto strano. Proprio l’estate scorsa, tra i vari album presenti nella playlist del lungo viaggio annuale verso la mia cara Puglia (mia di adozione), alcuni di quelli di Battisti hanno avuto il loro spazio.
L’effetto strano è dovuto al senso di “politically correctness” con cui oggi filtriamo tutto ciò che sentiamo e leggiamo. Le canzoni di Mogol/Battisti, che ci sembravano così innocenti, sono in realtà intrise del maschilismo che all’epoca era del tutto invisibile e che oggi suona come una nota leggermente stonata di cui non sempre si trova l’origine.
Rimangono delle belle canzonette, ma possono farci riflettere anche su come il mondo sia cambiato (non necessariamente solo in peggio).

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Di: Giuseppe Migliore https://preverprova.it/comprever/maschera/#comment-182 Wed, 06 Dec 2017 16:35:52 +0000 http://www.iisprever.gov.it/comprever/?p=53001#comment-182 Vorrei ringraziare i colleghi per i loro commenti che sono per me molto stimolanti.
Ma ci sarà anche qualche alunn* curios*? 😉
Grazie ancora
Un abbraccio a tutt*

PS concordo con Silvia sul fatto che chi si mostra leone lo fa spesso per nascondere le proprie insicurezze, penso che il senso della canzone sia proprio questo, “Penso a lui e guardo me che minaccio chissà ché mascherato da leone ma ho paura di te” 😉

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Di: Silvia Maria Calliero https://preverprova.it/comprever/maschera/#comment-181 Wed, 06 Dec 2017 00:33:17 +0000 http://www.iisprever.gov.it/comprever/?p=53001#comment-181 Grazie per questo contributo, Beppe! Rompo, a quest’ ora d notte l’Occidentalis Calma, per far un leggero fragore di tasti e dirti la mia, in merito a questa canzone. Non la trovo particolarmente appagante dal punto di vista musicale; ma il tema mi fa rflettere sulle interazioni tra esseri umani, che quasi sempre stentano a manifestare la loro essenza in maniera sincera e spontanea. Chi si manifesta come leone, diventa spesso prima o poi cagnolino. chi appare lupo, potrebbe trasformarsi in mansueto agnello. E attenti alle gallinelle…che potrebbero, sotto il loro bianco e morbido piumaggio, nascondere scaglie di drago. E invece di schiamazzare emettere, prima o poi, tempeste di fuoco. Ma la realtà quale sarà? Siamo quello che manifestiamo per interagire con il mondo, dunque per necessità? O forse la nostra natura risiede realmente nelle manifestazioni che seguono la conoscenza tra individui. Mah..Io giurerei che la realtà delle cose potrebbe celarsi ancora, e che pochissimi sono coscienti della loro reale natura. O magari, invece, -mi dico_ la natura potrebbe non essere una sola, ma mutevole e intercambiabile, all’occorrenza.
Un caro saluto!!!

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Di: Roberto https://preverprova.it/comprever/maschera/#comment-180 Mon, 04 Dec 2017 20:23:47 +0000 http://www.iisprever.gov.it/comprever/?p=53001#comment-180 Anche se c’è l’indovinello non voglio rispondere. E voglio anche andare fuori tema. Che vuoi farci, Prendila così…

Preferisco percorrere i ricordi che le canzoni di Battisti fanno tornare in superficie, riscoprendoli tra i polverosi e incurvati scaffali del passato, ridando significato a pezzi di vita, che attraversano infanzia, gioventù e anni maturi.

Musica e parole che fanno riemergere episodi, odori, colori, emozioni, ibernate da anni ma pronte a rivivere, nell’attimo stesso in cui si avvia l’azione del risveglio.

La musica è uno di quei tasti che ridanno vita al passato. Basta una sola nota di una qualsiasi delle canzoni che hai citato per far ripercorrere almeno tre decenni di vita di un quasi vecchio come me.
La mia preferita, tra le preferite e intramontabili, è Prendila così. Dall’album Una donna per amico.

https://youtu.be/LdlLdKS3AX4

Era il 1978 il disco, se ricordo, era uscito verso la fine dell’anno, ottobre o novembre.
Era l’anno in cui a marzo le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro e a Torino i posti di blocco di carabinieri e polizia stavano su tutte le strade principali, giorno e notte.
Io ero uno speranzoso e preoccupato studente del quarto anno dell’alberghiero di Torino.

Eravamo al bar, primi giorni di gennaio 1979, con i compagni di scuola, si passava il tempo ascoltando le canzoni dal juke box e dalle radio, giocando a flipper o a ping pong, chi chiaccherava e chi si tormentava con sogni d’amore.

Aspettavamo la campanella del pomeriggio, la radio suonava questa canzone e appena finita il dj trasmise la notizia di un attentato terrorista in una radio di Roma. Erano gli anni di piombo.

Dello stesso LP un’altra brano Perchè no, ha un suo posto nel mio libro del tempo, ma questa è un’altra pagina.

Grazie Beppe per questo giro nella macchina del tempo.

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Di: Giuseppe Giamblanco https://preverprova.it/comprever/maschera/#comment-179 Mon, 04 Dec 2017 19:59:19 +0000 http://www.iisprever.gov.it/comprever/?p=53001#comment-179 Super Battisti!! Bravo Giuseppe!

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