email-subscribers domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121post-views-counter domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/fiispreq/public_html/comprever/wp-includes/functions.php on line 6121C’è una canzone di Jovanotti, pocco conosciuta, che mi piace molto, si intitola “Un giorno di sole” e che così recita:
“Il giorno che divenne pazzo
Fu anche il giorno che divenne sano
Perché seppe che era diventato pazzo
E se lo scrisse sulla mano
Sono matto devo stare attento
Devo prestare attenzione
Perché potrebbero scoprirmi
E complicare la situazione…”
https://www.youtube.com/watch?v=GC7iXLiO6Lc
Errata corrige:
Caro Roberto. Le tue riflessioni riguardo al senso della vita come mistero, partite dalla considerazione del tuo saggio padre, e concluse col pensiero che se non potremo mai dare un senso, confermano che
probabilmente il valore sta in ciò che lasceremo nel cuore di qualcuno,
nel mondo,
Giuseppe!!! Sììììì!!!Allora apriamolo questo dibattito sulla follia!!! Mi piace! Chi comincia?
Alda Merini dopo i suoi interminabili anni vissuti in manicomio disse che i veri pazzi li aveva poi trovati solo fuori da manicomi… E io, a volte, penso la stessa cosa.
Beh, sulla follia ci sarebbe da aprire un dibattito pirandelliano 😉
sempre Vasco cantava… ” perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia…”
:*
Il senso della vita forse sta in ciò che pianta radici dentro di noi, anche quando non c’è più fisicamente.
Io, la mia nonna, scomparsa molti anni fa, effettivamente la ricordo per la sua dolcezza, bontà, remissività, e ingenuità, quella che ho sempre pensato potesse portarla solo in Paradiso (se esiste);
quella che mi porta a vedere quanto in alcune cose le assomiglio, e non me ne dispiace.
Il senso della sua vita è l’esempio, è il buono che ha fatto in vita, la cura nel preparare le merendine pernoi nipoti, i chilometri fatti per portare all’asilo me e i miei fratelli, quando le automobili non si usavano come oggi, i doni di Natale, preannunciati mesi e mesi prima, per cui si trepidava aspettando la festa…
Una nonna, che è stata per altri moglie, mamma, amica, e che ha lasciato in tutti quelli che ha conosciuto una parte di sé.
Forse noi siamo come semi, che in vita ci disseminiamo ovunque noi si vada; semi che porteranno alla nascita di alberi, fiori, anche sequoie; che daranno frutti, fiori; si polvrizzeranno, cambieranno forma, e rinasceranno in qualcuno, che porterà sempre dentro qualcosa di noi. Forse…
Grazie del tuo, come sempre, pronto e attento commento. Splendida My way…non ne comprendo le parole perché non so l’inglese, ma ne avverto la gioia e la serenità. Ecco, proprio la gioia e la serenità che dovrebbero essere guide e ispirazione in qualsiasi cosa si faccia nella vita. Quando c’è gioia e serenità le azioni portano sempre al bene, qualsiasi sia la vita: da soli, in coppia, sul lavoro,in casa, e persino, come ci insegna la Merini, in manicomio. C’è chi ha vissuto situazioni tragiche mantenendo un atteggiamento sereno fino all’ultimo. Si può arrivare persino alla morte sereni.Dunque, forse, il senso sta proprio nel non-senso. Ma un non-senso da vivere con curiosità, serenità e gioia. Poi, detto tra noi…ci importa tanto di capire che senso ha questa nostra esperienza terrena?
]]>I misteri non hanno risposte. Tutte vanno bene e tutte sono sbagliate. Altrimenti sarebbe troppo facile e il nostro vivere più semplice.
E invece stiamo qui senza sapere il perchè.
È troppo facile liquidare la questione con un po’ di buon ottimismo da spiaggia, ricordando che un domani arriverà o facendo bisboccia perchè del domani non c’è certezza, concetto reso più nobile dal famoso carpe diem.
Ed è anche troppo facile piegarsi al facile pessismo sulla sofferenza umana.
Questa domanda se la sono fatta, e se la fanno tutti. Nessuno ha mai dato una risposta sensata, nemmeno ricorrendo a paradisi artificiali.
Pure io non ho un perchè a questa risposta, altrimenti potrei fare concorrenza a papa Bergoglio, lui credo avrebbe molto da dire in proposito.
Ma visto che qui si è parlato di canzoni allora voglio citare la mia: “Nell’aria”, di Simona Molinari. Una canzone scritta per la perdita di un’amica nel terremoto dell’Aquila, dove pur non risolvendo il mistero, credo dia un significato molto intimo.
“Vita ne capisci il senso solo quando l’hai perduta” (Simona Molinari – Nell’aria).
A questo punto potremmo mettere insieme le due frasi, e provare a rifletterci su.
La vita è un mistero e il suo significato lo capisci solo dopo averla perduta.
Dovremmo chiederci se sono le nostre azioni nel tentativo di rendere migliore questo pianeta o almeno non peggiorarlo, che agli occhi degli altri riempiono di significato la nostra vita.
Io credo che il mio angelo l’abbia fatto ed abbia dato significato alla propria vita.
Chissà se qualcuno lo troverà nella mia.